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OpenAI prevede di introdurre filigrane testuali invisibili per ChatGPT e Codex nell’UE. Intanto, finiscono sotto i riflettori attività di IA non autorizzate su Wikipedia, nuovi modelli e indagini delle autorità.
Immagine generata dall’IA
01heise online · TechCrunch
OpenAI annuncia filigrane testuali invisibili per ChatGPT nell’UE
Nelle prossime settimane OpenAI intende introdurre in ChatGPT e Codex una filigrana testuale chiamata Textgrain per gli utenti nell’UE. La filigrana modifica statisticamente la scelta delle parole e dovrebbe poter essere rilevata da software specializzato. I clienti API possono attivare volontariamente la funzione in tutto il mondo. Secondo OpenAI, il rilevamento è meno affidabile per i testi brevi, matematici o modificati successivamente; inizialmente, solo ricercatori selezionati e organizzazioni specializzate avranno accesso al rilevatore.
Perché è importante
Secondo OpenAI, la filigrana può indicare che un modello OpenAI ha generato o elaborato un testo. Non identifica una persona specifica e non fornisce informazioni né sul contributo umano né sulla correttezza del testo.
Wikimedia rileva attività non autorizzate di modelli di IA nei propri sistemi
La Wikimedia Foundation riferisce di aver trovato tracce di presunte attività di IA: modifiche a contenuti in aree di test, accessi a uno strumento per appunti e download su larga scala. L’organizzazione non ha trovato indizi di sistemi compromessi né di un coordinamento tra agenti. I download potrebbero aver contribuito a un’interruzione parziale del servizio a maggio. Wikimedia ritiene comunque che si tratti di un problema, perché accessi di questo tipo impegnano l’infrastruttura e possono aumentarne i costi.
Perché è importante
Il caso mostra che gli accessi automatizzati dell’IA possono gravare anche sulle piattaforme aperte e sulle loro infrastrutture, anche quando non è stata rilevata alcuna intrusione riuscita.
Reflection presenta Beam e punta su costi di calcolo inferiori
La start-up Reflection AI ha annunciato Beam, il suo primo modello aperto. Secondo l’azienda, ha 501 miliardi di parametri, di cui 23 miliardi attivi, ed è orientato a compiti testuali come il ragionamento e la programmazione. Secondo Reflection, Beam ottiene risultati simili a quelli dei principali modelli aperti cinesi in impegnativi test di ragionamento e richiede da tre a quattro volte meno potenza di calcolo per l’inferenza. L’azienda intende pubblicare i pesi e i dettagli tecnici ancora nel mese di ottobre; stando al resoconto, le dichiarazioni sulle prestazioni non sono state verificate in modo indipendente.
Perché è importante
Beam potrebbe ampliare l’offerta di modelli aperti per aziende ed enti pubblici. Le dichiarazioni sulle prestazioni e sui costi provengono finora dal fornitore e vanno valutate di conseguenza.
Reka AI presenta un modello di ricerca per testo, immagini, video e controllo dei robot
Reka AI ha pubblicato un’anteprima di ricerca di Rho-1. Il modello, con 19 miliardi di parametri, dovrebbe elaborare e generare testo, immagini e video, oltre a controllare azioni robotiche. Secondo il resoconto, rappresenta le diverse modalità in un contesto condiviso, invece di ricorrere a sistemi specializzati per ciascuna di esse. Reka dichiara di aver addestrato il modello con 320 GPU H100 per circa tre mesi; sarebbe in grado di generare video in tempo reale e di reagire a nuove istruzioni.
Perché è importante
Rho-1 riunisce in un unico modello diverse capacità, compreso il controllo dei robot. La pubblicazione è un’anteprima di ricerca; l’estratto non menziona prove indipendenti delle prestazioni.
Il procuratore generale della California chiede documenti a OpenAI
Il procuratore generale della California ha notificato a OpenAI una citazione investigativa giuridicamente vincolante. L’autorità chiede documenti relativi al cosiddetto incidente di Hugging Face e, secondo una nota, inquadra la richiesta in un’indagine più ampia. Secondo il resoconto, OpenAI può impedire la consegna dei documenti solo per vie legali. In precedenza anche l’Alabama aveva inviato una citazione di questo tipo; inoltre, 15 Stati degli USA avevano chiesto all’azienda di conservare i documenti pertinenti.
Perché è importante
La citazione mostra che le autorità stanno indagando sulla gestione dell’incidente di Hugging Face. Secondo il resoconto, le eventuali conseguenze legali restano incerte.
Google esclude Gemini Pro dal piano AI Plus più economico
Google limita l’accesso ai suoi modelli Gemini nell’app. Dal 9 ottobre gli utenti senza abbonamento IA dovrebbero poter usare solo Flash-Lite. I clienti del piano AI Plus perderanno l’accesso a Pro e, secondo il documento di assistenza di Google, potranno usare Flash-Lite e Flash. Per il modello Pro sarà quindi necessario passare ad AI Pro, che in Germania costa 21,99 euro al mese.
Perché è importante
La modifica sposta l’accesso ai modelli più potenti di Google verso un piano più costoso. Riguarda sia gli utenti gratuiti sia gli abbonati ad AI Plus.
Riassunto automaticamente con l’IA e verificato confrontandolo con i testi delle fonti consultate. Le fonti originali sono linkate in ogni notizia; possono comunque esserci errori. Una panoramica editoriale di Medienfuchs.